Redazione Documento e Valutazione del rischio chimico cancerogeno e mutageni

Valutazione del rischio chimico cancerogeno
La valutazione del rischio chimico e cancerogeno è una attività obbligatoria dal testo unico Sicurezza. Il titolo IX si occupa infatti della gestione delle sostanze pericolose, che possono osare luogo a rischio chimico, cancerogeno o terageno.

Usiamo, a volte inconsapevolmente migliaia di sostanze chimiche e cancerogene (ai prodotti detergenti ecc.).

La valutazione del rischio è particolarmente complessa e richiesta una preparazione preparazione tecnico specialistica.

La prestazione professionale per la valutazione del rischio chimico e cancerogeno è:
-consulenza per la corretta gestione degli agenti chimici e delle sostanze attive in azienda-
analisi di conformità delle schede di sicurezza e dei processi
di produzione secondo la normativa UE o CLP
-valutazione preliminare con algoritmo Movarisch, o altri algoritmi o metodologie proprietarie a seconda delle richieste degli
enti locali -progettazione analisi ambientali
-analisi delle sostanze chimiche interne (in partnership con laboratorio chimico accreditato)
-formazione dei lavoratori sulla problematica sostanze pericolose
-implementazione di procedura di sistema per la gestione della problematica del rischio chimico

DOCUMENTO VALUTAZIONE DEL RISCHIO DA ESPOSIZIONE A CAMPI ELETTROMAGNETICI (CEM)

La valutazione dei rischi derivanti dall’esposizione ai campi elettromagnetici è prescritta dagli articoli 206-212 del D.Lgs. 81/08.

Tale valutazione viene visualizzata attraverso la seguente procedura:

a) acquisizione dati, documentazione e programmi necessari alla valutazione, inerenti alle lavorazioni svolte, mediante anche colloqui con gli allegati, i dati sono più o meno validi, in modo tale da avere un inquadramento più realistico possibile sulle lavorazioni, per individuare poi le mansioni ei tempi di esposizione a campi elettromagnetici;

b) esecuzione di rilievi successivi per singolo punto. Verranno eseguiti i campionamenti delle posizioni, dei macchinari e del livello di fondo negli ambienti di lavoro più esposti;

c) calcolo livelli di esposizione giornalieri ai campi elettromagnetici riferiti ad ogni singolo lavoratore o gruppo omogeneo con esposizione superiore a 4 ore, da misurare secondo i valori dal decreto. Indicazione degli obblighi imposti dal decreto;

d) redazione del documento di valutare i campi elettromagnetici dei lavoratori nel quale, tra le altre cose, saranno inseriti i seguenti argomenti:

• segnalazione dei prodotti e campi lavorativi per l’esposizione a campi elettromagnetici;
• prescrizioni volte a ridurre al minimo l’esposizione ai campi elettromagnetici dei lavoratori;
• evidenziazione degli aspetti elettronici per i campi elettromagnetici;
• possibilità di aggiornare autonomamente in seguito alla valutazione in caso di assunzioni o licenziamenti;

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