Documento di valutazione Rischio Vibrazioni, in quali aziende si applica?

Il documento di valutazione rischio vibrazioni si applica a quelle aziende che impiegano attrezzature e macchinari che producono vibrazioni. Il documento ha lo scopo di misurare i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori che sono esposti alle vibrazioni, prevedere i limiti massimi di esposizione alle vibrazioni da non superare e le idonee contromisure. Viene redatto dal datore di lavoro in collaborazione con un consulente tecnico che abbia le competenze e le capacità di calcolo per determinare la valutazione del rischio vibrazioni.

Metodologia di valutazione indicata che prevede la seguente procedura:

individuazione delle attività lavorative e delle attrezzature utilizzate con i loro livelli di accelerazione;

suddivisione dei lavoratori operanti in cantiere in gruppi omogenei secondo le attività svolte e individuazione, nell’ambito di ciascun gruppo omogeneo, dei valori di accelerazione di ogni attrezzatura utilizzata e della relativa percentuale di tempo lavorativo dedicato;

calcolo per ciascun gruppo omogeneo (mansione), del livello di esposizione personale relativo alla giornata ricorrente con il massimo livello di esposizione.

Il manuale precisa che “qualora vi siano differenze sulle attività o sulle attrezzature o sui tempi di esposizione non è più possibile considerare omogeneo il gruppo di lavoratori, pertanto per i lavoratori che non rientrano per tali differenze nel gruppo, deve essere eseguita una valutazione a parte (nuovo gruppo omogeneo)” e che “il tempo di esposizione al rischio vibrazioni dipende, per ciascun lavoratore, dall’ effettivo utilizzo di attrezzature vibranti”.

Occorre “determinare il reale tempo di esposizione alle vibrazioni, escludendo, nell’ ambito dell’attività considerata, i periodi d’inattività funzionali dell’attrezzatura, le pause dovute al procedimento lavorativo e le sospensioni fisiologiche”.

La valutazione del rischio “deve essere compiuta con cadenza almeno quadriennale e aggiornata qualora avvengano mutamenti che potrebbero averla resa obsoleta o quando i risultati della sorveglianza sanitaria rendano necessaria la sua revisione”.

Nel documento di valutazione dei rischi, a proposito del rischio vibrazioni, è necessario riportare almeno:

i livelli di vibrazioni cui i lavoratori sono esposti distinti per tipo (mano-braccio e corpo intero);

le misure di prevenzione e protezione adottate (compresi i guanti antivibranti);

l’attività d’informazione, formazione e addestramento;

La sorveglianza sanitaria

Nel manuale sono contenute specifiche informazioni in merito alla formazione, alla sorveglianza sanitaria e alle misure di prevenzione e protezione, con particolare riferimento ai sistemi di smorzamento e i dispositivi di protezione individuale antivibranti.

In particolare si ricorda che l’attenuazione delle vibrazioni trasmesse al corpo intero “si ottiene con l’uso di sedili dotati di sistema ammortizzante; alcune macchine, come ad esempio gli autocarri, possono avere anche la cabina ammortizzata”. Inoltre sono importanti “le sospensioni del telaio che, se efficienti, forniscono un notevole contributo in termini di abbattimento delle vibrazioni”

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